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CORONAVIRUS - Appello degli sport equestri: "Urge Piano Marshall per salvare i cavalli", in Toscana scatta la solidarietà tra centri ippici, che arriva anche in Campania, in attesa di risposte concrete
03.04.2020 14:20 di Napoli Magazine

Eleonora di Giuseppe, Consigliere FISE e coordinatrice per l’Italia del Longines Global Champions Tour di Roma sull’emergenza Covid-19: ”Correre subito ai ripari per aiutare i centri FISE e la filiera del cavallo”

 

Come già accade per moltissimi altri settori - come si legge su mailchi.mp -, anche il mondo degli sport equestri è in grave difficoltà di fronte all’emergenza coronavirus. Un impatto pesantissimo che investe soprattutto i cavalli, sospesi dallo svolgimento dell’attività agonistica e terapeutica ma ai quali vanno comunque garantite cure, alimentazione e movimento, e i centri dove sono scuderizzati, che a causa delle misure restrittive applicate per il Covid-19 hanno urgente bisogno di interventi di sostegno economico. Comprensibilmente preoccupata per la situazione che si è venuta a creare Eleonora di Giuseppe, Consigliere FISE-Federazione Italiana Sport Equestri e coordinatrice per l’Italia del Longines Global Champions Tour di Roma, prestigioso circuito di salto ostacoli con le migliori amazzoni e i migliori cavalieri del panorama mondiale, che lancia un appello alle Istituzioni competenti: “I cavalli sono una risorsa sociale insostituibile, compagni di sport e co-terapeuti. L’emergenza coronavirus sta mettendo in ginocchio numerosi centri dove i cavalli sono scuderizzati, in particolare ASD/SSD affiliati alla FISE. In attesa degli interventi del governo e degli organi competenti, urge un Piano Marshall e la Federazione stessa non può far mancare un sostegno immediato”. “Come consigliere federale ho richiesto, unitamente ad alcuni presidenti dei Comitati regionali, una riunione urgente di tutti i vertici nazionali e regionali per verificare insieme quali voci dei bilanci nazionali e regionali possano essere impiegate per i centri in emergenza e quali azioni concrete intraprendere. Urge un fondo da destinare alle associazioni ed ai soggetti in difficoltà finanziato anche attraverso progetti che coinvolgano i nostri atleti e sponsor federali”. “Siamo in emergenza. Perdiamo cari ogni giorno, non possiamo fare molto come cittadini ma come dirigenti sportivi è tempo di procedere tutti insieme per trovare le migliori soluzioni per la nostra comunità sportiva – prosegue Eleonora di Giuseppe - è legittimo che le associazioni si rivolgano innanzitutto alla Federazione essendone elementi costitutivi e rappresentandone con le quote di affiliazione gran parte del bilancio”. Il sistema dovrà essere aiutato anche a ripartire dopo il lockdown: “Nell’ottica di un progetto di rilancio i grandi eventi sportivi sono centrali, alimentano la filiera e portano risorse economiche e di visibilità importanti: la cancellazione frettolosa di Piazza di Siena senza una valutazione dettagliata di tutti i possibili scenari per un ipotetico rinvio non ha seguito l’esempio delle altre nazioni, che stanno già riorganizzando le proprie economie. Come la Germania, che sta lavorando per lo spostamento dello CSIO di Aachen”.

 

 

Intanto in Toscana scatta la solidarietà autonoma, come scrive su Facebook Flaviana Miccio, istruttrice federale: "Un nostro piccolissimo sostegno. A tutti i Centri Ippici. Se qualcuno dovesse esser in serie difficoltà al punto da non riuscire a provvedere all’alimentazione dei cavalli non abbia vergogna, ci contatti in privato per un sacco di mangime o del fieno e se occorre anche Paddock... per quello che possiamo noi siamo a disposizione... Vi prego non esitate a contattarci. In altri post noi come tanti e tanti altri abbiamo dato la nostra disponibilità agli anziani in zona se dovessero aver bisogno... abbiamo scelto di condividere i nostri viveri affinché nessuno almeno di chi è intorno a noi si ritrovi senza un piatto in tavola... ma abbiamo anche deciso che nessuno deve sentirsi abbandonato... per cui il nostro sostegno va anche al mondo equestre". Miccio inoltre aggiunge: "Le nostre ASD non cessano le attività, chiudendo un cancello, ma, oltre alla spese che ha chiunque, i cavalli vanno accuditi, vanno mossi e lavorati... e noi non lasciamo i proprietari fuori per cattiveria ma perché se ci ammaliamo noi il tutto diventa insostenibile. Lavoriamo con il sorriso ma anche con tanta paura perché il COVID non bada ad un cancello chiuso". Infine va sottolineato che Susan Hayek, Maurizio Falconiero e Gianluca Amendola hanno presentato una lettera, con annessa raccolta firme di presidenti di tanti centri ippici, in cui si chiede assistenza ai maneggi in seria difficoltà in questo momento, poiché tanti son riusciti a sostenere le spese questo primo mese ma non riusciranno a provvedere all’alimentazione dei cavalli ed al benessere degli stessi e non tutti riusciranno a riaprire.

 

 

 

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