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CULTURA & GOSSIP
ARTPERFORMINGFESTIVAL - Il mondo che verrà, 20 luglio-14 agosto, al PAN Palazzo delle Arti di Napoli
18.07.2019 20:59 di Napoli Magazine

IV edizione Native Digital Generation – Il mondo che verrà 20 luglio / 14 agosto 2019 PAN Palazzo delle Arti di Napoli 20 luglio 2019 ore 17,00 Opening ore 20,00 Performance di Massimiliano Manieri “Kontrolle Macht Frei”

 

Sabato 20 luglio alle ore 17,00, sarà inaugurata nello storico palazzo Carafa di Roccella, sede del PAN - Palazzo delle Arti di Napoli, la manifestazione artperformingfestival®, ideata dal curatore Gianni Nappa ed organizzata e promossa dall’Associazione artperformingfestival®, di cui Nappa è Presidente, e dalla GlobalStrategies S.r.l. Presente nel cartellone della 40a edizione della rassegna “Estate a Napoli”, è patrocinata dalla Regione Campania e dal Comune di Napoli e realizzata in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo, l’Assessorato ai Giovani, alle Politiche giovanili, alla Creatività ed alla Innovazione e dall’Assessorato al Welfare, diretti rispettivamente dagli Assessori Nino Daniele, Alessandra Clemente e Roberta Gaeta. artperformingfestival®, nato nel 2016 come format indipendente, con la volontà di scegliere gli artisti in base all’attualità dei linguaggi e delle sperimentazioni che conducono a una migliore comprensione del mondo che verrà, nelle tre edizioni precedenti ha visto la partecipazione di oltre duecento artisti provenienti dai circuiti nazionali ed internazionali delle arti visive e della performance ed ha costruito rapporti con la rete internazionale di curatori ed artisti, di festival e rassegne legate alla performance. Quella partenopea sarà l’ultima delle 5 tappe di cui è costituita la quarta edizione. Queste le tappe che l’hanno preceduta: a marzo a Benevento nel Palazzo De Cillis per le Giornate FAI di Primavera a cura di Giuliana Ippolito e Gianni Nappa; a maggio con la mostra “Art Self Energy” nello spazio Sezione Officine di Forte Marghera (Ve), in concomitanza con la Biennale di Venezia; a giugno in Corea del Sud, in partnership con la Global Making Art Network, presieduta da Gim Gwang Cheol, per l’evento Global Art Together “Face to Face”, teso a costruire un’interconnessione con artisti e curatori indipendenti nel mondo; a giugno/luglio nel Salento con “Native Digital Generation” a cura di Gianni Nappa e Pantaleo Musarò. Il tema della Mostra e delle performance che si terranno al Palazzo delle Arti di Napoli, sarà la relazione della tradizione con l’innovazione, e metterà in luce la fervida creatività e capacità di artisti presenti sulla scena nazionale ed internazionale, spesso poco conosciuti alle grandi masse. Una serie di incontri che favoriranno la costruzione di una rete, tra arte ed operatori culturali, con ampio spazio e rilievo anche alle tematiche ambientali, che troveranno risalto nella terza rassegna di Videoarte “Teresa Mangiacapra”, che si terrà al Pan dal 3 al 6 agosto, con la quarta giornata di proiezione interamente dedicata ai temi dell’ambiente Il titolo scelto, “Native Digital Generation - Il mondo che verrà” vuole rappresentare l’universo artistico delle varie condizioni del fare arte oggi, della volontà di esprimere i valori esistenti, di incontro fra le esperienze e il rinsaldamento delle tradizioni, espressione della capacità del fare arte, attraverso la “sapienza” del saper dirimere le tecniche realizzative, nel nostro tempo digitalizzato. Cosa lega l’arte alla scienza? quali sono le connessioni con la tecnologia che l’arte sperimenta come linguaggio futuribile? quali sono i rapporti tra gli artisti e la tecnologia? i concetti e le possibilità espressive, sono solo appannaggio della pittura tradizionale, o possono trovare una nuova strada nella digitalizzazione? Sono queste le domande alle quali l’Associazione artperformingfestival® ha cercato di dar riposta, con la presentazione di opere e performance che fossero punto d’incontro tra la tradizione e l’innovazione, tra le capacità di saper tramandare la qualità espressiva attraverso le tecniche tradizionali e la voglia di sperimentare con l’apporto delle nuove frontiere tecnologiche, dal digitale alle sperimentazioni delle arti visive; dove l’incontro delle sonorità con le energie luminose, creano ricerche spaziali che interpretano l’indissolubilità dell’essere umano fatto di energia neuronica con l’universo che è contenitore ed è contenuto. La mostra si prefigge di essere strumento di comunicazione con il mondo, da Napoli verso l’universo, con la partecipazione delle energie creative e di quanti credono ancora e sempre nelle capacità divinatorie dell’arte, come processo di rinnovamento costante per le società contemporanee. Alla sua quarta edizione, grazie all’apporto di sponsor privati, il festival ha mantenuto la sua veste indipendente, ma proiettata verso un dialogo con le istituzioni e gli enti, per favorire la crescita del format anche nelle prossime edizioni, per renderlo proposta innovativa nella scena contemporanea internazionale, capace di sviluppare reti volte al miglioramento della qualità della vita, nel solco di un’economia solidale con i popoli svantaggiati. Il Festival ha inoltre l’ambizione di creare una vetrina di qualità per presentare agli artisti internazionali la vera accoglienza e le capacità organizzative che la città di Napoli può offrire. 

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